Siamo fatti di sogni. I sogni modellano la vita, ci scolpiscono, ci rendono unici e ci spingono a cercare un senso. Senza sogni, la vita sarebbe un susseguirsi di attimi vuoti.
Schopenhauer scriveva che la vita e i sogni sono pagine di uno stesso libro e, come tali, vanno letti insieme, uno per volta, senza fretta. Ma spesso, durante il nostro cammino, sfogliamo pagine già lette o pagine che non comprendiamo ancora. È proprio in questa lettura che troviamo noi stessi: nei fallimenti, nei traguardi, nelle scelte difficili.
Sono proprio le scelte che facciamo ogni giorno, quelle guidate dai nostri sogni e dalla nostra sensibilità, che rivelano chi siamo. Talvolta, durante il nostro percorso, siamo chiamati a fermarci, a riflettere, a metterci in gioco non solo per noi stessi ma anche per gli altri, per chi ha smesso di sognare, per chi si è perso, per chi ha paura di fallire. E’ in questi momenti che dimostriamo la nostra humanitas, quel valore che i Romani consideravano l’essenza dell’uomo, ciò che lo rende tale e lo distingue, quel valore che ci insegna che è attraverso il nostro rapporto con gli altri che diventiamo più consapevoli. Siamo parte di un tutto e ogni scelta che facciamo non riguarda solo il nostro bene, ma anche quello degli altri. E quella felicità a cui tutti miriamo non è altro che un sogno che si realizza ogni giorno nel percorso che scegliamo di compiere insieme agli altri, nelle risate che condividiamo, nei momenti di solitudine, nelle salite difficili come nelle tranquille discese.
E’ così che siamo fatti di sogni, sogni che ci rendono umani vivi, e nel nostro cammino, nella nostra vita, essi diventano la nostra vera essenza, quella che ci insegna a vivere in armonia con noi stessi, ma soprattutto con gli altri. Humanitas. Umanità.
-Alice Scopelliti, IB
