Non si vedeva da anni una partecipazione così consistente del mondo della scuola a uno sciopero.
L’iniziativa di USB ha finalmente dato respiro a un sentimento diffuso di indignazione nelle scuole tra
lavoratori e studenti.
“È il risultato di una organizzazione che non ha paura di lanciare un messaggio di pace e solidarietà al
mondo del lavoro, contro il genocidio dei palestinesi,” – dichiara Luigi del Prete dell’esecutivo nazionale USB
scuola – “non possiamo stare fermi di fronte alla barbarie. La verità deve diventare sentire diffuso. Fermiamo
Israele, fermiamo il nostro governo, fermiamo la scuola autoritaria di Valditara. Le lavoratrici e i lavoratori
della scuola non sono più disposti a vedere ridurre i loro salari a causa delle spese per le armi che vengono
poi vendute ad un governo genocida”.
Rilanciamo un autunno di lotte per la Palestina e per una nuova scuola statale. La mozione di USB ha creato
un grande dibattito nei collegi docenti, ancora Luigi Del Prete: “è necessario rompere con la “scuola
burocrazia” in cui i tecnicismi stanno asfissiando la vera funzione educativa e pedagogica della scuola,
questa giornata ci dà speranza, una nuova scuola statale è possibile”.
da Agpc010001-psc